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#genocidio

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appello urgente per arrestare il macellaio responsabile del genocidio in palestina

Mentre a Gaza i bambini soffrono la fame e muoiono sotto le bombe, il Primo Ministro israeliano va in visita in Ungheria!

La Corte Penale Internazionale ha emesso un mandato d’arresto per Netanyahu, e l’Ungheria è obbligata ad arrestarlo. Ma Orbán, invece, ha intenzione di ignorare il mandato e di far uscire il suo Paese dalla Corte. 

La giustizia internazionale non è un optional: l’Europa deve immediatamente proteggere la CPI e mettere in chiaro che Viktor Orbán, come ogni altro Capo di Stato, deve rispettare gli ordini della Corte. Netanyahu deve comparire in tribunale per rispondere degli orrori indicibili che ha inflitto ai civili di Gaza. Firma l’appello urgente per arrestare Netanyahu e condividi con tutti:

LINK PER FIRMARE:
secure.avaaz.org/campaign/it/a

La questione va ben oltre l’Ungheria. Se cittadini e governanti rimangono in silenzio e non si oppongono con forza a questa visita di stato, la Corte Penale Internazionale ne uscirà ancora più indebolita, anche altri paesi potrebbero voler garantire l’impunità a un uomo accusato di crimini contro l’umanità.

Soltanto nelle ultime due settimane sono morti 322 bambini a Gaza

#Gaza #genocide
#genocidio #Palestine #Palestina
#warcrimes #sionismo #zionism
#starvingpeople #starvingcivilians
#iof #idf #colonialism #sionisti
#izrahell #israelterroriststate
#invasion #israelcriminalstate
#israelestatocriminale
#ICJ #ICC

AvaazL'Ungheria deve arrestare Netanyahu!Persone da tutto il mondo stanno firmando questo appello urgente per arrestare Netanyahu durante la sua visita in Ungheria…

da “tiresia”, v, “necromanzia” / giuliano mesa

V. necromanzia. Οι αταφοι, Massengräber

dov’è sommersa dalla neve, le coltri,
là, dove la terra è bruna, tersa, senza solchi,
sulla soglia, prova a chiamare là, chiamare,
sentendo soltanto la tua voce, che chiama,
sotto le coltri, sotto
la neve luccicante,
sotto la terra nera,
chiama fino a sfinirti, a gemere.
non torneranno più, se non in sogno, insonni,
se non laggiù, la loro requie, dove?
le ombre vagheranno, qui, miriadi,
ancora a brulicare, loro,
cercando il loro nome.
e porti il latte, e il miele?
il vino dolce, la farina d’orzo?
non puoi nemmeno sentirli sibilare,
quel loro gracidare, lo sfrigolìo, l’affanno,
il mormorìo che fanno facendosi terra,
non senti, senti gracchiare il corvo,
che vede ritornare, l’ombra,
sulla neve, di un’altra luna gialla.
taci. porta le mani al viso, riannoda i tuoi capelli.

ancora non hai còlto il tuo narciso, e il croco già fiorisce.

      

*nota dell’autore

https://giulianomesa.wordpress.com/testi-2/tiresia/

feb. 2024: https://www.kulturjam.it/news/ancora-orrori-a-gaza-trovata-fossa-comune-con-30-cadaveri-bendati-e-ammanettati/ apr. 2025: https://www.instagram.com/p/DH51kyBocJ_/

da “tiresia”, v, “necromanzia” / giuliano mesa

V. necromanzia. Οι αταφοι, Massengräber

dov’è sommersa dalla neve, le coltri,
là, dove la terra è bruna, tersa, senza solchi,
sulla soglia, prova a chiamare là, chiamare,
sentendo soltanto la tua voce, che chiama,
sotto le coltri, sotto
la neve luccicante,
sotto la terra nera,
chiama fino a sfinirti, a gemere.
non torneranno più, se non in sogno, insonni,
se non laggiù, la loro requie, dove?
le ombre vagheranno, qui, miriadi,
ancora a brulicare, loro,
cercando il loro nome.
e porti il latte, e il miele?
il vino dolce, la farina d’orzo?
non puoi nemmeno sentirli sibilare,
quel loro gracidare, lo sfrigolìo, l’affanno,
il mormorìo che fanno facendosi terra,
non senti, senti gracchiare il corvo,
che vede ritornare, l’ombra,
sulla neve, di un’altra luna gialla.
taci. porta le mani al viso, riannoda i tuoi capelli.

ancora non hai còlto il tuo narciso, e il croco già fiorisce.

      

*nota dell’autore

feb. 2024: https://www.kulturjam.it/news/ancora-orrori-a-gaza-trovata-fossa-comune-con-30-cadaveri-bendati-e-ammanettati/ apr. 2025: https://www.instagram.com/p/DH51kyBocJ_/

mille morti in due settimane. nella striscia di gaza, israele bombarda, sfolla, e prende di mira gli operatori sanitari

Martina Stefanoni
da Radio Popolare

In nemmeno due settimane di ripresa dei bombardamenti israeliani sulla striscia di Gaza, sono state uccise mille persone. I bombardamenti sono stati costanti e inarrestabili, proseguiti anche durante l’Eid al-Fitr, la festa per la fine del mese del Ramadan, una delle feste più importante e sentite per il mondo islamico.
Oggi, l’esercito israeliano va oltre, ordinando l’evacuazione della città di Rafah, nel sud della striscia di Gaza. Decine di migliaia di persone, per l’ennesima volta, hanno raccolto il poco che avevano, e a piedi o a bordo di mezzi di fortuna, hanno lasciato Rafah. Una città che durante i mesi di guerra è stata completamente rasa al suolo. Alla popolazione che durante il cessate il fuoco aveva provato a ristabilirsi lì, o che si trovavano lì nella speranza di passare il confine con l’Egitto nelle rare evacuazioni concesse, è stato ordinato di spostarsi ad Al Mawasi, una zona costiera che già era stata identificata come “zona umanitaria” dall’esercito israeliano, ma che è stata più e più volte bombardata. Al Mawasi è anche la zona dove secondo il piano israeliano per la rioccupazione di Gaza che era stato rivelato dal Financial Times negli scorsi giorni sarebbero stati confinati tutti i 2 milioni di Gazawi, prima di procedere all’espulsione.
In questi giorni di ripresa dei bombardamenti, le ong e le agenzie onu presenti nella striscia, hanno descritto una situazione umanitaria spaventosa, aggravata dal fatto che da un mese nella striscia non entra più niente: cibo, carburante, acqua, medicinali. Gli ospedali – ha detto l’Onu – sono tornati ad essere un campo di battaglia. Oggi Jonathan Whittall, il capo dell’agenzia Onu Ocha in Palestina, è tornato a parlare dei quindici paramedici palestinesi uccisi da israele. I quindici operatori sanitari sono stati uccisi una settimana fa, ma solo in questi giorni sono stati recuperati i corpi. Secondo l’ufficio per gli affari umanitari delle Nazioni Unite la Mezzaluna Rossa Palestinese e gli operatori della protezione civile erano in missione per salvare i colleghi che erano stati colpiti in precedenza nel corso della giornata, quando i loro veicoli chiaramente contrassegnati come sanitari sono finiti sotto il pesante fuoco israeliano.
Whittall, ha detto che i paramedici sono stati colpiti e uccisi uno per uno e i loro corpi sepolti in questa fossa comune.
“Li stiamo tirando fuori con le loro uniformi, con i guanti. Erano qui per salvare vite. Invece, sono finiti in una fossa comune”, ha detto Whittall. “Queste ambulanze sono state sepolte nella sabbia”. L’esercito ha ammesso di aver colpito le ambulanze perché – hanno fatto sapere – si muovevano in modo sospetto.
Secondo le Nazioni Unite, almeno 1.060 operatori sanitari sono stati uccisi nei diciotto mesi trascorsi da quando israele ha lanciato la sua offensiva a Gaza.

Radio Popolare · Mille morti in due settimane. Nella striscia di Gaza, Israele bombarda, sfolla, e prende di mira gli operatori sanitari - Radio PopolareIn nemmeno due settimane di ripresa dei bombardamenti israeliani sulla striscia di Gaza, sono state uccise mille persone.
🪧 "El embargo de armas y energía a #Israel: un paso necesario para poner fin a la impunidad"

🗓 Miércoles 2/04
🕖 19:00h
📍 Salón de Grados de la FACULTAD DE FILOSOFÍA Y LETRAS [3ª PLANTA]

🎤 Nadwa Abou Ghazalah. Palestina en la diáspora. Miembro de #bds.madrid y Alcorcon con #Palestina

🎤 Alys Samson Estapé es miembro de la Coalición Prou complicitat amb israel, que forma parte de #RESCOP. Fue coordinadora europea del movimiento #BDS. (Actualmente trabaja en Novact, el Instituto Internacional de la Noviolencia).

🎤 Ana Sánchez Mera, Master de en #DDHH por la Universidad Carlos III. Ha trabajado la solidaridad con #Palestina, en el Comité Nacional Palestino de #BDS. Coordina la Red global de embargo energético por #Palestina.

🇵🇸🇵🇸🇵🇸🇵🇸🇵🇸🇵🇸🇵🇸🇵🇸

XI Jornadas #Valladolid con #Palestina y Contra el #Apartheid #Israelí #BDS
🇵🇸"#RESCOP - Contra el #genocidio, Solidaridad" 🇵🇸 ➡️ Miércoles 19 y 26 de marzo, y 2 y 9 de abril 2025 ⬅️

#XIJORNADASPALESTINAVA
#FreePaletine
#StopGenocide
#ValladolidConPalestina

#rescop.1_
#fyl_uva
Vía Plataforma #VallaPalestina

🪧 "El embargo de armas y energía a #Israel: un paso necesario para poner fin a la impunidad"

🗓 Miércoles 2/04
🕖 19:00h
📍 Salón de Grados de la FACULTAD DE FILOSOFÍA Y LETRAS [3ª PLANTA]

🎤 Nadwa Abou Ghazalah. Palestina en la diáspora. Miembro de #bds.madrid y Alcorcon con #Palestina

🎤 Alys Samson Estapé es miembro de la Coalición Prou complicitat amb israel, que forma parte de #RESCOP. Fue coordinadora europea del movimiento #BDS. (Actualmente trabaja en Novact, el Instituto Internacional de la Noviolencia).

🎤 Ana Sánchez Mera, Master de en #DDHH por la Universidad Carlos III. Ha trabajado la solidaridad con #Palestina, en el Comité Nacional Palestino de #BDS. Coordina la Red global de embargo energético por #Palestina.

🇵🇸🇵🇸🇵🇸🇵🇸🇵🇸🇵🇸🇵🇸🇵🇸

XI Jornadas #Valladolid con #Palestina y Contra el #Apartheid #Israelí #BDS
🇵🇸"#RESCOP - Contra el #genocidio, Solidaridad" 🇵🇸 ➡️ Miércoles 19 y 26 de marzo, y 2 y 9 de abril 2025 ⬅️

#XIJORNADASPALESTINAVA
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#fyl_uva
Vía Plataforma #VallaPalestina

lista dei crimini israeliani nel solo 31 marzo 2025

Anbamed, 1° aprile 2025

Genocidio a Gaza
La mattanza dell’esercito israeliana a Gaza è sempre più sanguinaria. Ieri, sono state uccise dalle bombe e pallottole delle truppe di Tel Aviv 80 persone e ferite 189. L’esercito israeliano ha ordinato agli abitanti di alcuni quartieri di Rafah di lasciare le loro case, “perché le truppe stanno per iniziare un’offensiva di terra”.
Il numero delle vittime dalla rottura della tregua, il 18 marzo, è stato di 1.001 civili uccisi e 2.359 feriti.
Dall’inizio del conflitto, il numero degli uccisi accertati ha superato i 50 mila uccisi. La statistica del ministero della sanità fornisce la cifra di 50.357 uccisi. I feriti sono 114.400.  Alle cifre indicate vanno aggiunti gli scomparsi.
Netanyahu ha minacciato ieri di intensificare le operazioni militari per la deportazione della popolazione “secondo i piani di Trump”. Dopo le minacce, migliaia di famiglie hanno lasciato Rafah verso la zona costiera di Khan Younis, Al-Mawassi. Il Commissario dell’Unrwa, Lazzarini, ha condannato gli ordini dell’esercito israeliano all’evacuazione di Rafah: “Le persone vengono lanciate come palle per ordine militare”, ha aggiunto sull’account social: “Come se la morte, la distruzione e la fame non bastassero”.

Oday Nasser Al-Rabayi
La famiglia Al-Rabayi, di Tall el Hawa, per bocca del figlio Jihad, ha denunciato che Oday Nasser è stato assassinato da un gruppo di miliziani armati, che si è presentato come Brigate Qassam. Un assassinio brutale, avvenuto dopo averlo catturato sotto gli occhi di familiari e altre persone presenti. La missione punitiva criminale sembra motivata dalla partecipazione di Oday alle manifestazioni per la fine della guerra e contro Hamas, che hanno mobilitato centinaia di palestinesi nel nord della Striscia. Il corpo del ragazzo di 22 anni, ucciso e con segni di torture, è stato depositato di notte davanti alla casa di famiglia. La famiglia non ha avuto paura ed ha denunciato il caso e si è appellata agli uomini onesti di Hamas di individuare gli assassini e punirli.

Cisgiordania
A Massafer Yatta, coloni protetti dai soldati hanno attaccato un gruppo di pastori palestinesi nella località di Rohoum, a sud di el-Khalil.
A sud di Nablus, i coloni ebrei israeliani, sempre protetti dai soldati, hanno sradicato con bulldozer gli olivi dei contadini di Beita.
Le operazioni militari dell’esercito sono incessanti con distruzioni e devastazioni e con l’arresto di centinaia di attivisti e militanti. L’azione più violenta di ieri è avvenuta a Qabatia, a sud di Jenin.

Gerusalemme est occupata
L’associazione israeliana Ir Amim ha rivelato che la commissione per la colonizzazione ha approvato ieri 6 progetti di allargamento delle colonie ad est di Gerusalemme occupata. Saranno costruite 2200 unità abitative, sia per allargare insediamenti esistenti sia per crearne dei nuovi. Dall’inizio di gennaio 2025, sono state approvate 11.575 unità abitative nella zona, mentre le case ed interi quartieri e villaggi palestinesi sono a rischio demolizione con relativa deportazione degli abitanti nativi. A Gerusalemme est nel 2024 sono state demolite 337 case di cittadini palestinesi.

Prigionieri
Il ministro della sicurezza interna, Bin Gvir, si è vantato che, dal momento nel quale ha preso le redini del ministero, le condizioni dei detenuti palestinesi sono diventate un inferno: “non ci sono più i negozi interni e i detenuti non hanno più averi o somme di denaro; non ci sono più docce calde; l’ora d’aria è stata ridotta; le razioni sono state ridotte al minimo solo necessarie per la sopravvivenza; nessuna struttura di rappresentanza e cancellata ogni trattativa; niente istruzione e nessun libro entra; nessuna cura medica”. Ha dimenticato di aggiungere che sono state vietate le visite dei familiari e degli avvocati.

Libano
L’esercito israeliano è tornato a colpire la capitale libanese Beirut. Un attacco missilistico lanciato dai caccia di Tel Aviv sulla zona sud della città, considerata la roccaforte di Hezbollah. Israele continua a violare la tregua firmata il 27 novembre scorso, con il pretesto di colpire i dirigenti ed i capi militari del partito.

Israele

Netanyahu è stato interrogato per lo scandalo “Qatar-gate”, per il quale sono stati arrestati due dei suoi consiglieri più stretti. L’accusa ai due più stretti collaboratori del premier è di aver ricevuto soldi dal governo di Doha “per migliorare l’immagine del paese del Golfo”. Netanyahu ha accusato la polizia di aver preso in ostaggio i suoi consiglieri, per far pressione su di lui e farlo desistere dalla cacciata del capo dei servizi interni Shabak.

https://www.anbamed.it/2025/04/01/anbamed-1692-1-aprile-2025

da Assopace Palestina

[Anbamed] 1692 – 1° aprile 2025
Anbamed · [Anbamed] 1692 - 1° aprile 2025 - AnbamedPer ascoltare l’audio di oggi, 1° aprile 2025:
Publishers for Palestine · Free Palestine Reading List for November 29 – December 5, 2024Publishers are offering more than 20 ebooks from around the world, including several award-winners and many books that are new in 2024, free during READ PALESTINE WEEK (November 29 – December…